Coaching e Psicologia
coaching e psicologia
Facciamo chiarezza
L’attività di coaching è disciplinata dalla Legge n. 4 del 14 gennaio 2013 ed è definita nella sua essenza dalla norma UNI 11601:2015 “Coaching – Definizione, classificazione, caratteristiche e requisiti del servizio”.
Il coaching non è un intervento di cura né di psicoterapia e non fa parte delle attività medico-sanitarie; a questo proposito non esiste un Albo riconosciuto dallo Stato e fare questo mestiere rientra nella Libera professione.
COACHING E PSICOLOGIA
Il Coaching è una professione basata sulla relazione interpersonale, sull’ascolto e la comunicazione.
Il Coaching è una professione basata sulla relazione interpersonale, sull’ascolto e la comunicazione.
L’obiettivo del coaching è il miglioramento della qualità di vita del cliente, sostenendo i suoi punti di forza e le sue capacità.
Cosa molto importante è che il coaching non ha finalità terapeutiche, di cura o di diagnosi riservate ad altre figure professionali quali lo psicologo, lo psicoterapeuta, il medico generico e lo psichiatra.
L’obiettivo del coaching è il miglioramento della qualità di vita del cliente, sostenendo i suoi punti di forza e le sue capacità.
Cosa molto importante è che il coaching non ha finalità terapeutiche, di cura o di diagnosi riservate ad altre figure professionali quali lo psicologo, lo psicoterapeuta, il medico generico e lo psichiatra.
Coloro che si rivolgono ad un coach vengono definiti “clienti” o “coachee” proprio per sottolineare il fatto che non sono affetti da una malattia, bensì hanno la necessità di superare una situazione di disagio, malessere o incertezza per ritrovare lo stato di benessere.
Coloro che si rivolgono ad un coach vengono definiti “clienti” o “coachee” proprio per sottolineare il fatto che non sono affetti da una malattia, bensì hanno la necessità di superare una situazione di disagio, malessere o incertezza per ritrovare lo stato di benessere.
Il coachee ha la necessità di essere ascoltato: ha un problema che lo opprime, che occupa tutto il suo “campo visivo” mettendo in secondo piano ogni altro aspetto ed elemento della sua vita.
Il coach lo aiuta a riflettere, a ritrovare il giusto focus e a guardare le cose da diversi punti di vista e soprattutto a individuare risorse e capacità fino a quel momento ignorate.
Il coachee ha la necessità di essere ascoltato: ha un problema che lo opprime, che occupa tutto il suo “campo visivo” mettendo in secondo piano ogni altro aspetto ed elemento della sua vita.
Il coach lo aiuta a riflettere, a ritrovare il giusto focus e a guardare le cose da diversi punti di vista e soprattutto a individuare risorse e capacità fino a quel momento ignorate.
Il cliente riesce così a fare scelte più consapevoli e rispondenti ai suoi reali bisogni.
Il cliente riesce così a fare scelte più consapevoli e rispondenti ai suoi reali bisogni.